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CANNOBIO - M.CARZA

CANNOBIO - MONTE CARZA

Difficoltà: *

Tempo di salita: h 2,20

Dislivello: m 900

Dalla strada che conduce in valle, circa duecento metri dopo che quella si distacca dalla statale 34 che attraversa Cannobio, si imbocca la strada che sale verso la Bagnara, un rione cannobiese alle falde della montagna. Superata una cappella restaurata, ad un bivio si prosegue a destra. Sopra le ultime case si sale nel bosco in direzione di Piatè. Senza uscire sul prato si sale a sinistra raggiungendo due costruzioni in rovina (m. 380).

Sotto di esse la mulattiera continua fra muretti a secco e, poco dopo, si alza prendendo quota più rapidamente. Si esce così sul tracciato di una gippabile; dopo un tornante si riprende a destra il sentiero e si individua fra la vegetazione un piccolo laghetto. Si incrocia di nuovo la gippabile che va percorsa per un ulteriore breve tratto per uscirne a sinistra sul sentiero che porta infine all’Acqua Minerale (m. 590), il cui nome è dovuto ad una sorgente ferruginosa.

Dal fondo del prato dell’Acqua Minerale si sale lungo una staccionata e la recinzione di una piccola piantagione di conifere, alla cui sommità si risale direttamente il bosco giungendo in una radura dove sorgono alcune baite (Massarecci m. 697). Si sale brevemente a sinistra e si piega di nuovo a destra salendo nel bosco. Il sentiero sale diagonalmente e passa accanto ai numerosi resti di terrazzamenti che dicono come fosse lavorata questa montagna.

Si giunge al ciglio di una profonda valle, alla cui sommità si piega a destra fra numerosi rigagnoli in un boschetto che si risale girando a sinistra versa una esigua radura sul cui limite superiore sorge la “Posteria del chi va chi viene”. Dalla baita si sale sulla destra per raggiungere i bianchi casolari i Proredond (m. 940).

Per raggiungere il Monte Carza, si risale interamente il pascolo, attraversando al suo apice il breve tratto di bosco ed uscendone sul crinale spartiacque. Da una piazzola di sosta per gli autoveicoli si sale a sinistra sui prati, fino a raggiungere la panoramica vetta del Carza (m. 1.116), sotto la quale sorge una piccola cappella che si affaccia sul lago.

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